Conferenza con Paolo Fontana
naturalista, entomologo, ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach e presidente della World Biodiversity Association.
“Nata libera: la nuova classificazione dell’ape mellifera nella Lista Rossa IUCN e cosa comporta”
Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 14.00
Bibliomedia, via G. Lepori 9, 6710 Biasca
Lo scorso 12 ottobre, durante il congresso di Abu Dhabi, l’ape mellifera selvatica è stata inserita come “in pericolo” nella nuova Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Si tratta di un aggiornamento di grande rilievo, frutto del lavoro coordinato da Honey Bee Watch, con la partecipazione della Fondazione Edmund Mach e di Paolo Fontana. Questa nuova classificazione rappresenta un passo fondamentale sia per orientare le ricerche future, sia per stimolare l’elaborazione di misure concrete a favore della conservazione delle popolazioni selvatiche.
Questa decisione non riguarda però solo il mondo della ricerca e delle istituzioni. Chiama in causa direttamente anche gli apicoltori, che lavorano ogni giorno con l’ape mellifera e osservano sul campo le difficoltà, i cambiamenti e le fragilità delle popolazioni. La conservazione dell’ape mellifera selvatica non è in contrapposizione con l’apicoltura, ma ne rappresenta una componente fondamentale: più biodiversità significa api più forti, ecosistemi più stabili e un futuro più solido anche per l’apicoltura stessa.
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Paolo Fontana è entomologo e apidologo, ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento). La sua attività scientifica, sviluppata in oltre trent’anni di ricerca, è rivolta allo studio della biodiversità, degli insetti e in particolare delle api, con un approccio che integra ricerca di base, applicazioni in ambito apistico e analisi ecologica.
È presidente della World Biodiversity Association e autore di un vasto numero di pubblicazioni scientifiche, tecniche e divulgative, nonché di monografie di riferimento nel campo dell’entomologia e dell’apicoltura. Nel corso della sua carriera ha descritto oltre cento nuove specie di artropodi e contribuito in modo significativo alla conoscenza e alla tutela dell’Apis mellifera e degli impollinatori, anche attraverso documenti e iniziative di rilevanza nazionale e internazio
